Impianto di Massorondinaio

Scarperia e San Piero – Massorondinaio: “Delocalizzare gli impianti”

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Il Comitato di Massorondinaio chiede in una mozione che sarà discussa nel Consiglio comunale di Scarperia e San Piero di Giovedì 29 aprile 2021 di “delocalizzare gli impianti”.

 

E’ quanto chiede il Comitato di Massorondinaio che da anni si oppone all’attività di un bitumificio vicino a una zona abitata e neppure la riconversione dell’impianto convince i residenti. Per questo hanno chiesto ai consiglieri di minoranza di presentare una mozione per uno spostamento dell’impianto in altra area. La mozione sarà discussa nel consiglio di Scarperia e San Piero il prossimo giovedì 29 aprile. E il Comitato ha diffuso questo comunicato dove spiega il senso della sua azione e della mozione.

«C’era una volta la favola che le emissioni di un bitumificio erano solo semplice e puro “vapore acqueo”. Ma noi eravamo nell’anno 2018 sul Pianeta Terra e addirittura accadde che gli esiti di controlli fatti dagli enti preposti stabilirono che l’impianto di asfalto di Massorondinaio non fosse a norma. – scrive il Comitato – Con una sentenza il TAR subordinò il proseguimento dell’attività alla revisione del progetto di mitigazione ambientale dell’impianto che ha portato poi a una vera e propria modifica sostanziale dello stesso. Quindi almeno per Massorondinaio le emissioni non erano solo vapore acqueo.

Per il futuro ci aspetterà un progetto di un impianto di frantumazione e vagliatura di ciò che si vocifera siano solo calcinacci. Realtà o fiaba?

Se anche fossero solo calcinacci l’installazione di questa ulteriore attività avverrebbe a ridosso di una zona residenziale a riprova della mancanza di un assetto di pianificazione territoriale volto a evitare la contiguità di industrie insalubri e abitato che purtroppo gli abitanti di Massorondinaio ben conoscono da molti anni.

Ma quello che più ci preme dire è che alcuni rifiuti oggetto dell’autorizzazione possono essere identificati da codici cosiddetti a “specchio”, la cui pericolosità dipende dalla concentrazione di sostanze pericolose in esso contenute (per specifica vedi nota del consulente qui).

Per questi motivi la Regione Toscana sta valutando se sottoporre l’autorizzazione a una Valutazione di Impatto Ambientale che permetterebbe una analisi più approfondita della situazione.

Il Comitato si è sempre preposto come obbiettivo quello di chiedere agli enti competenti di trovare soluzioni che tutelassero la salute e il benessere dei cittadini e le attività produttive esistenti.

In questa ottica ha proposto all’amministrazione comunale di sottoscrivere una mozione (vedi qui il testo, soggetto ad eventuali modifiche, e i consiglieri che l’hanno sottoscritta), redatta con il contributo dei propri consulenti giuridico ambientali, e che sarà votata nel prossimo consiglio comunale di Scarperia e San Piero del 29/04/2021 (vedi qui la convocazione del consiglio comunale e relativo link https://www.gotomeet.me/sedutaconsiglio), con la quale si chiede un cambio di destinazione d’uso della zona dello stabilimento, una scelta politica chiara contro l’ampliamento industriale a Massorondinaio.

Facciamo presente che l’approvazione della mozione non avrebbe valore legislativo ma è solo un indirizzo politico ovvero la manifestata volontà di portare avanti, nel tempo, una riqualificazione urbana invece che industriale, impedendo nuove attività o incrementi delle esistenti e addirittura portando avanti trattative per un eventuale accordo di delocalizzazione con le attività esistenti.

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Tutto questo sarebbe fatto in conformità alle normative vigenti, sia nazionali che comunali. Infatti, il piano urbanistico dell’ex-comune di San Piero a Sieve, attualmente in vigore, prevede che questo tipo di aziende (insalubri di prima classe) vengano localizzate a Pianvallico e non in paese.

Tra l’altro la riqualificazione della zona era stata prospettata anche dal Sindaco Federico Ignesti in campagna elettorale (vedi video qui, al minuto 51:42) 

 

Comitato di Massorondinaio

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