Successo del libro “La strategia della zecca” dell’autore mugellano Massimiliano Miniati

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Chi l’ha letto quest’estate  ne parla come di una storia avvincente forse ancora di più delle altre scritte dall’autore de “La novella del cuore murato” . “La zecca è ben vorace, ma sa a lungo digiunare” la frase dell’ematologo  Carlo Emery  (1848 – 1925) apre il nuovo romanzo di Massimiliano Miniati, un’indagine al tempo della quarantena che vede all’opera i personaggi cari ai lettori che lo seguono puntualmente ad ogni uscita.

Uscita che quest’anno è stata anticipata a luglio anziché l’ormai collaudato novembre.

Della storia Miniati non parla, non ha voluto neppure il bugiardino in quarta di copertina proprio per non anticipare niente di una vicenda ricca di colpi di scena condita con quel filo di umorismo che ha contraddistinto tutte le storie che i lettori attendono di anno in anno.

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La storia è come tutte le altre, un mixage di giallo ed ironia, questa volta resa diversa da un periodo nel quale i personaggi non possono muoversi liberamente, ma nonostante la quarantena riusciranno comunque ad indagare e a venire a capo di una situazione intricata all’ennesima potenza-

Due romanzi usciti a distanza di pochi mesi, Dianora, il filibustiere e l’anatrina, uscito a novembre 2019  era partito benissimo, tra l’altro con un video promozionale con Daniela Morozzi, Carlina Torta, Anna Meacci, Lucia Poli, e Rita Tumminia che ne leggevano degli estratti, poi tutto si è fermato, con le librerie chiuse ma Miniati non si è perso d’animo ed ha usato il lockdown per scrivere una storia avvincente che sta raccogliendo i commenti entusiastici dei lettori affezionati ed anche di quelli che si sono avvicinati ai simpaticissimi personaggi creati dallo scrittore mugellano per la prima volta.

Passato dalla recitazione e dalla scrittura teatrale al romanzo, Miniati ha esordito in libreria nel 2007 con “La novella del cuore murato” al quale sono seguiti “L’Ultimo invito”, “Le lacrime di Buenos Aires”, “Come quando fuori piove” “La valle con gli alberi sui tetti”, Un amore scritto a lapis”, “La scuola delle anime circensi” “Perché si dimentichi di me”, “La faina”, Anima Velenosa” , “Mugiallo”  e “Dianora il filibustiere e l’anatrina” oltre ai quattro capitoli delle divertentissime avventure de “Il club delle vergini di ritorno” ed il libro di favole “Oh! Che bel Mugello marcondirondirondello” (favole moderne)   tradotto anche in spagnolo col titolo “Fabulàs post modernas”

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