Discarica Firenzuola-3

Sulla discarica del Pago: alla manifestazione di venerdì 18 giugno l’appoggio della Onlus Amici della Terra Toscana

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Alla Toscana e agli “Ambientalisti” piacciono le discariche?

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Le discariche sono intrinsecamente e eticamente una pratica disgustosa e una oscenità ambientale, sono immorali.

 

Quella del Pago non fa eccezione.

 

Come sia stato possibile concepire un enorme scavo e riempirlo dei nostri rifiuti, risulta incomprensibile, specie in una zona a mille metri di altezza, bella come tutto l’Appennino.

 

Il problema dei rifiuti è affrontato comunque, qua da noi, con uno stigma e una negazione.

 

Si nega che, anche con le più moderne tecnologie, rimanga sempre un “avanzo” di rifiuti non riciclabili e si perpetua un tabù verso la conversione di quell'”avanzo” in energia tramite la combustione.

 

I politici, invece di spiegare come i moderni inceneritori siano praticamente innocui, seguono la minoranza esagitata del NO a tutto, che di fatto favorisce la discarica, dato che i rifiuti non sono destinati a diminuire nel  decennio e non sarà possibile eliminare gli “avanzi” senza discariche.

 

L’unica legge vigente sembra essere quella del “Non nel mio cortile“.

 

Ecco che i camion di rifiuti salgono e si aggirano nelle campagne lontano da chi li produce, i rifiuti.

 

Ecco il comunicato stampa della Associazione Amici della Terra Toscana in merito alla manifestazione di domani. I dati riportati sono terribili.

 

(introduzione di Claudio Gherardini)

 

Firenzuola non è sola! 

Amici della Terra Toscana appoggia la manifestazione che si terrà venerdì 18 giugno contro l’ampliamento della discarica di Firenzuola

 

Amici della Terra Toscana appoggia la manifestazione che si terrà venerdì 18 giugno contro l’ampliamento della discarica di Firenzuola.

Le discariche occupano spazi preziosi che non possono essere consumati ed esauriti in breve tempo, con insipienza, senza consapevolezza. Il loro uso dovrebbe essere  residuale e nella gerarchia della gestione dei rifiuti dovrebbero occupare l’ultimo posto.

 

Occorre inoltre recuperare l’energia dai rifiuti, come avviene nelle realtà italiane ed europee più avanzate.

 

In Toscana invece finisce già in discarica il 40% dei rifiuti, una percentuale enorme, che si accompagna a viaggi dei rifiuti verso impianti fuori regione.

 

La nostra Regione, in assenza di una programmazione seria, dopo la sciagurata retromarcia sul nuovo termovalorizzatore previsto a Case Passerini, si allinea alle peggiori regioni d’Europa, con esportazioni e discariche in aumento, mentre la politica si diletta di parole e di irresponsabili richiami ai rifiuti zero.

 

I numeri sono impietosi:

 

La Toscana ha mancato tutti gli obiettivi previsti dal piano dei rifiuti del 2014 (peraltro già scaduto): La produzione di rifiuti urbani avrebbe dovuto assestarsi a 597 Kg/ab/anno, ma si è fermata a 612; la raccolta differenziata era attesa al 70%, invece è al 60,15%; il riciclo effettivo avrebbe dovuto raggiungere “almeno il 60%” ed una stima precisa del risultato neanche c’è, ma è presumibile che sia sotto al 50%.

 

La discarica? Avrebbe dovuto restare un’opzione residuale, per il 10% circa dei rifiuti, e invece occupa complessivamente il 40%. Per il recupero energetico si prospettava invece un 20%, mentre invece la termovalorizzazione è scesa sotto al 10%.

 

La Toscana detiene il secondo posto nazionale per quantità di rifiuti pro capite smaltiti in discarica.

 

Il fallimento della politica regionale, incapace di programmare e costruire i necessari impianti di recupero energetico e di trattamento  produce una pressione ad aumentare ulteriormente le discariche, per cui Firenzuola non è un caso isolato: sono previste espansioni a Chianni (Pontedera), Scapigliato (Rosignano), Terranuova Bracciolini (Arezzo), Limoncino presso Livorno.

 

Amici della Terra è contro all’aumento delle discariche, che anzi devono progressivamente ridursi nella nostra Regione: per farlo è necessario programmare e costruire una economia veramente circolare dei rifiuti, che comprenda la riduzione a monte, l’aumento della differenziata e del riciclo, e infine il trattamento post raccolta e il recupero energetico della frazione residua.

 

No alla nuova vasca della discarica di Firenzuola! 

 

Si ad una programmazione concreta e non ideologica che sia in grado di dare risposte ed indirizzi non solo ai rifiuti urbani ma anche a quelli che derivano dalle attività produttive,  dalla depurazione delle acque ai grandi distretti industriali (Cuoio, Carta, Tessile) che come dimostrano le recenti indagini della magistratura sono in difficoltà.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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