Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana

Supermercati aperti il I maggio. Ma è giallo

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I Sindacati annunciano lo sciopero.

 

Anche su Il Galletto ieri abbiamo riportato la notizia (leggi qui) che i supermercati sarebbero rimasti chiusi il I maggio.

Il Presidente Giani lo avrebbe imposto con una ordinanza.

Ma non è andata così; stamani si è saputo che nell’ordinanza c’era scritto che la grande distribuzione è chiusa il pomeriggio, ma può aprire la mattina della festa del lavoro.

A parte la confusione cui ormai siamo assuefatti tra notizie, voci, norme e applicazioni che si rincorrono e si contraddicono, a parte la caduta libera della credibilità delle istituzioni regionali che strumentalizzano il Covid per dare un colpo alla botte e uno al cerchio nelle dispute tra sindacati e padroni, era prevedibile che i sindacati si risentissero per aver cancellato quello che sembrava un I maggio di festa per tutti.

Con un comunicato stigmatizzano la decisione e denunciano l’arrendevolezza del Presidente alle pressioni delle proprietà dei supermercati.

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Alcune ore prima dell’ordinanza regionale che consentiva l’apertura dei supermercati la mattina del Primo Maggio, alcune aziende già avevano informato i loro clienti sui social che sarebbero state aperte, con orari poi successivamente inseriti nell’ordinanza. Chiediamo che a spiegarci come sia stato possibile questo evidente episodio di preveggenza, ai limiti del paranormale, sia il Governatore Giani.”

A dirlo sono i segretari toscani di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, rispettivamente Stefano Nicoli, Alessandro Gualtieri, Marco Conficconi.

Quando nel comunicato di ieri abbiamo parlato di ‘una politica inaffidabile e completamente in mano alla lobby della grande distribuzione e delle associazioni datoriali del commercio” “evidentemente avevamo colto nel segno” aggiungono.

La sensazione, assai sgradevole, è che la Regione agisca sotto dettatura di pochi soggetti economici e delle loro potenti associazioni datoriali, più che tenere conto dei diritti dei lavoratori e del bene dei cittadini che li hanno eletti, in nome e per conto dei quali dovrebbero governare” , spiegano i tre sindacalisti, che concludono: “Di certo questa scelta scellerata, compiuta oltretutto con un bruttissimo voltafaccia, dimostra come le ragioni dei registratori di cassa pesino più di quelle della storia, della sicurezza e dei valori del mondo del lavoro. E’ doloroso constatarlo alla vigilia del Primo Maggio.”

Per domani, sabato Primo Maggio, i sindacati hanno confermano lo sciopero e l’astensione dal lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici della media e grande distribuzione.

 

Firenze, 30 Aprile 2021

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