Scarperia & San Piero - 32 Positivi alla RSA San Francesco

“Trentadue casi in Rsa Mugello. Il sistema continua a non funzionare”

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Sembra non arrestarsi l’emergenza nelle rsa toscane. Dopo l’esplosione di più focolai  ecco ora l’ultimo caso in ordine di tempo; i 32 positivi alla RSA “San Francesco” a San Carlo, nel Comune di Scarperia e San Piero, con i 26 contagi tra gli anziani e altri sei tra gli operatori. Il sistema, evidentemente, continua a mostrare falle preoccupanti che non possiamo assolutamente permetterci”. Lo dichiarano Marco Stella, Consigliere Regionale e Giampaolo Giannelli, esponente mugellano di Forza Italia.

La Rsa San Francesco è una delle più grandi della zona. La struttura era riuscita finora ad alzare un muro efficace contro il contagio, bloccando fin da marzo le visite dall’esterno; ora purtroppo, non ci è riuscita – osservano Stella e Giannelli -. La Toscana è zona rossa da molto tempo, ma nella nostre regione continua, i numeri parlano chiaro, a mancare completamente un piano efficace che riguarda le strutture sanitarie, in particolare proprio per quelle realtà, come le Rsa, nelle quali il contagio può risultare letale, vista l’età e la fragilità dei degenti. Oltre alla preoccupazione per l’ultima Rsa colpita dal contagio ( un tendone di solito utilizzato per spettacoli ed eventi, è stato attrezzato come ‘bolla Covid’ e lì sono stati isolati tutti gli anziani positivi, mentre i dipendenti malati sono a casa ) il timore continua ad essere forte per la situazione a livello generale”.

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Tra le nostre proposte, quindi, come già fatto in passato quando abbiamo affrontato questo delicato tema – concludono i due esponenti di F.I. – oltre a chiedere con forza una verifica sulla corretta adozione di tutte le procedure indicate nelle varie ordinanze emesse, oltre che delle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, sollecitiamo un forte incremento dei tamponi effettuati. Solo un lavoro efficace di prevenzione e controllo su operatori ed ospiti può permettere di bloccare il contagio il cui propagarsi avrebbe conseguenze devastanti”.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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