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Tutto esaurito per le “Donne guerriere” di Ginevra Di Marco e Gaia Nanni.

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Straordinario successo per lo spettacolo scritto da Manuela Critelli e diretto da Gianfranco Pedullà.

 

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La prima pittrice ammessa alla scuola d’arte Artemisia Gentileschi, il genio matematico Emmy Noether che rispondeva ai rompiscatole che una donna si giudica dai pensieri e non dalle briciole rimaste sul tavolo di cucina, Paolina Bonaperte, la scrittrice Simone de Beauvoir, Virginia Woolf, Amelia Earhart l’aviatrice statunitense che per prima sorvolò l’Atlantico, Rosalind Franklin la prima biologa molecolare che scoprì il DNA, la sindacalista Dolores Huerta  il simbolo del cinema italiano Anna Magnani, la diva del cinema Hedy Lamarr che invento il sistema alla base della tecnologia di trasmissione segnale a spettro espanso, usata nella telefonia e nelle reti wireless, Grazia Deledda, Rita Levi Montalcini che a 100 anni convocò i suoi collaboratori per avviare un nuovo progetto scientifico.

 

Non tutte, ma molte le donne guerriere alle quali è dedicato il nuovissimo spettacolo  scritto da Manuela Critelli  ed interpretato dell’inedita accoppiata Ginevra Di Marco e Gaia Nanni andato in scena nell’area dell’Andolaccio nella rassegna di Barberino Estate 2021.

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Nonostante il ritardo, e la corsa di molti alle auto a recuperate giubbotti e maglioni, già da subito il pubblico che aveva esaurito ogni posto disponibile si è lasciato trascinare nelle storie di donne che hanno fatto “La differenza”.

 

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Accompagnate in scena da Francesco Magnelli e Andrea Salvadori con  la regia di Gianfranco Pedullà le due straordinarie interpreti si sono calate perfettamente in questo  spettacolo di teatro/canzone concepito per rendere omaggio a tutte quelle donne che con il loro canto e le loro scelte sono diventate pagine autentiche della memoria storica e culturale.

 

Bellissimo l’approfondimento del personaggio di Rosa Balestrieri raccontato in parte dal poeta Ignazio Buttitta proiettato su un drappo bianco.  La storia della figlia del falegname data in sposa all’uomo che  perse al gioco il corredo della figlia Angela, che Rosa tentò di uccidere e subito andò a costituirsi dai carabinieri.

 

Gioacchino sopravvisse e Rosa venne presto scarcerata con la condizionale diventando la voce della Sicilia.

 

Grande tributo anche per Caterina Bueno, e, come Riccardo Tesi e Maurizio Geri domenica scorsa, anche la Di Marco e la Nanni cantano “Caterina”  di Francesco de Gregori.

 

Finale con bis con “Rosa canta e cunta” della Balestrieri che ha infiammato una platea che ha regalato alle due eccezionali interpreti gli applausi sinceri di chi ha passato una serata veramente molto bella.

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