Ufficiale: la Lega di Borgo San Lorenzo sparisce. I consiglieri Atria e Ticci confluiscono nel gruppo di Margheri

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Atria e Ticci: “Siamo stati accolti a braccia aperte. Non ci identifichiamo più nella Lega, pensiamo di più al nostro comune per cui siamo stati eletti”. Margheri: “È una scelta coraggiosa da parte di entrambi. Io sarò il capogruppo, perché sono un ‘vecchio saggio’ che modererà. Atria sarà la nostra voce in Unione” Margheri: “Non mi ricandido a sindaco ma Cambiamo Insieme resterà”

 

di Filippo Ciampolillo

 

La notizia ufficiale è arrivata durante una conferenza stampa con i media locali. Una notizia che parte da una precisazione di Francesco Atria: “Il tema della nostra conferenza è già venuto fuori, sicuramente parlo a nome anche di Claudio, sarebbe stato più istituzionale che la comunicazione venisse prima ufficializzata e poi trapelata fuori, è venuta fuori come una cosa distinta e già conclusa, l’ho ritenuto di poco gusto nei confronti delle Istituzioni, conosco e rispetto i regolamenti”. La Lega a Borgo San Lorenzo si è sciolta, da oggi non c’è più. I consiglieri Francesco Atria e Claudio Ticci confluiscono nel gruppo politico di Luca Margheri, Cambiamo Insieme. “Cercheremo di portare il nostro contributo nel partito di Luca, siamo stati accolti a braccia aperte”.

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Claudio Ticci e Francesco Atria

LE RAGIONI DELL’USCITA Atria: “Voler cambiare l’aspetto consiliare, iniziare un percorso nuovo più uniti con il gruppo di Luca, nel Consiglio eravamo distinti con il simbolo Lega e la lista civica. È una delle prime motivazioni per cui abbiamo deciso di confluire nel gruppo di Luca, ampliare le linee da seguire per il comune di Borgo San Lorenzo”. Ticci: “L’uscita dalla Lega abbiamo ponderato da tempo e Luca ne era a conoscenza. A livello provinciale e regionale abbiamo provato in modo democratico abbiamo cercato di far presente le nostre istanze, senza urlare, ma di porre attenzione. Purtroppo la linea non è stata – secondo la nostra opinione – adottata dalla maggioranza del partito, abbiamo rispettato le scelte fatte, anche quelle di tipo economico però non le condividiamo e ci siamo domandati se ancora fosse stato giusto restare dentro e di poterlo cambiare profondamente. L’esempio semplice, come per le attività economiche che dovevano ripartire le scelte adottate non ci hanno trovato d’accordo, il partito non si è fatto sentire abbastanza. La ripartenza è stata una retromarcia, lo avevamo anche detto in sede di confronto ma non siamo stati sufficientemente ascoltati. Ci siamo trovati a scontrarci e abbiamo visto che le istanze nel territorio avevano vita breve, abbiamo scelto di incidere a livello locale di più. C’è un accentramento verso Draghi, e questo per un discorso di democrazia per noi non va bene, bisogna appartenere ad un’identità. E l’abbiamo trovata a livello locale in Cambiamo Insieme, ci siamo sempre confrontati”. Atria: “Il simbolo della Lega ci ha portati ad essere identificati come partito nazionale, questo ha portato a livello consiliare dei riferimenti sbagliati. Vogliamo essere accentrati su Borgo, la situazione borghigiana per la quale siamo stati eletti e non il bagaglio nazionale

Luca Margheri

Margheri: “È una scelta coraggiosa da parte di entrambi. Per loro perché perdono identità a livello nazionale e non personale ma anche a livello regionale, perderanno dei punti di riferimento, un certo tipo di forza, ed è stata una scelta coraggiosa per loro. Per Cambiamo Insieme è lo stesso una scelta coraggiosa, perché dobbiamo dare l’opportunità di entrare qui, come a Claudio Ticci che veniva dal Pd con cui ha fatto esperienza. La partita nel mio partito è aperta con dei paletti: tutti devono portare il loro contributo, sarà discusso e sarà condiviso per il bene del paese. Penso che sia giusto per il paese se in qualche modo questi atti non vengano più tacciati come leghisti, evidenziati fascisti o omofobi. Ma che vengano letti tra le righe che questi testi proposti possano essere un valore aggiunto per il paese. Le liste civiche purtroppo, anche quelle dalla maggioranza, si sono mosse in maniera abbastanza sottotraccia, magari ne trarranno degli spunti di riflessione per il futuro di Borgo San Lorenzo. Il capogruppo resto io per una certa anzianità, il vecchio saggio è più saggio che vecchio, modererò i toni. Qualsiasi iniziativa verrà fatta sarà condivisa da tutti, ognuno per la sua competenza, Francesco Atria andrà all’Unione dei Comuni come rappresentante della Lista. Ticci: “Quando si entra nelle case degli altri, bisogna farlo in punta di piedi. Non abbiamo dettato regole appena entrati. Ci sarà un ragionamento per la parte delle commissioni per capire come dover interagire. In tal caso in base alle competenze ci delegheremo. Quanto ha inciso la fuoriuscita di altri consiglieri? In nulla. Lo smarcamento con la Lega si spera che porti un giovamento a tutti”. Atria: “Elezioni amministrative? È prematuro, ci viviamo il momento. La scelta di convergere con Luca è per adesso, tra sei mesi vedremo quale sarà il progetto se andremo alle elezioni insieme con questo simbolo. Ora pensiamo al presente, il futuro sindaco non lo abbiamo chiaro oggi”. Margheri: “La nostra è una sfida, a livello locale è la dimostrazione che se c’è un’area vasta con una lista civica senza bandiera e maglietta, se in quest’area ci sono diverse idee, sensibilità o opinioni, ma si concorre alla costruzione o la sostenibilità della casa comune, allora direi che è molto importante per il paese. Si cerca di svecchiare le ragnatele che sono catene e che cercano di strozzare qualsiasi iniziativa, o soffocare idee o iniziative di cui il paese ha bisogno, come strade, marciapiedi, condutture Ospedale, medici di base, spostamento prelievi sangue, edilizia scolastica o popolare, trasporti, Faentina, all’Unione dei Comuni, e ogni debito che i comuni ha verso l’Unione e di cui non ne abbiamo certezza. A livello nazionale, è il potere delle banche che non hanno mai vinto le elezioni ma comandano il Paese. Questo nuovo accordo con Atria e Ticci è un primo passo”. Atria: “Più che Cambiamo sarà un ‘risistemiamo’ Insieme. Ricentrare i cittadini di Borgo, non solo il centro storico, che è lasciato come frazione. Il centro versa in condizioni non consone, le realtà che sono intorno – le frazioni – non sono diverse, dobbiamo risistemare e innovare. Ripartiamo dai 260 atti presentati, in Toscana penso che siamo gli unici ad averne presentati cosi tanti. Con Luca avremo il giusto supporto, e proveremo a superare questo numero. Abbiamo presentato tematiche nazionali che riguardavano anche Borgo. Da oggi penseremo solo a Borgo San Lorenzo”. Margheri: “Io tirerò i remi in barca alla fine di questa consiliatura, mi piacerebbe che Cambiamo Insieme con questi ragazzi dentro e chi vorrà venire raccolga questa sfida che stiamo lanciando per riuscire in un progetto che sarebbe importante per Borgo San Lorenzo”. Dunque Margheri non si ricandiderà a sindaco per il Centrodestra nelle prossime elezioni nel 2024.

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