Vaglia – Freccia rossa ferma per ore sotto la galleria più lunga d’ Italia

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Frecciarossa bloccato per ore sotto Monte Morello nella galleria più lunga d’Italia: perché non si è usato il tunnel di soccorso?

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L’associazione IDRA che per anni si è battuta contro l’alta velocità e che continua a monitorare la linea si chiede perchè non si è usato il tunnel di soccorso. Idra con una lettera lo ha chiesto anche al prefetto:

centinaia di passeggeri hanno dovuto attendere ore al buio e al caldo, magari rifugiandosi sul marciapiede, nell’unica galleria parzialmente fornita di cunicolo per l’emergenza. Attendiamo da due anni – continua IDRA – una risposta ai gravi interrogativi sollevati in Prefettura dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova.”

Martedì scorso il Frecciarossa 9514 Salerno-Milano rimasto fermo per ore sottoterra nella galleria di Vaglia, suscita più di una domanda. 

L’increscioso episodio ri-propone alcuni interrogativi che Idra più volte a chiesto al prefetto di sciogliere:

  • Quali sono i motivi per cui non si è provveduto a utilizzare il tunnel parallelo di soccorso esistente per liberare le centinaia di passeggeri imprigionati nel Frecciarossa?
  • Qual è il modello di utilizzazione del tunnel di soccorso in questione? Con quali strumenti e modalità dovrebbe attuarsi il ‘pronto intervento’ di mezzi di trasporto in grado di allontanare i passeggeri dal luogo del guasto o, nel peggiore dei casi, dell’incidente?
  • Possiamo realisticamente parlare di criteri di sicurezza efficaci, quando si verifica che passeggeri bloccati così a lungo, e in condizioni così penose e pericolose, si trovano costretti a trasferirsi autonomamente sui marciapiedi laterali? A maggior ragione, in tempi di emergenza sanitaria come quella che attraversiamo?
  • Infine, come dovrebbe effettuarsi il trasferimento dei passeggeri dal treno verso il tunnel laterale di soccorso quando, come forse nel caso in questione, il convoglio proceda sul binario opposto al lato lungo il quale corre il tunnel?

Ma la domanda delle domande è quella rimasta senza risposte sinora“La cittadinanza non può non sentirsi allarmata, gentile Prefetto, dall’episodio registrato nella Galleria di Vaglia. E ancor più lo è, legittimamente, se considera le condizioni ben più critiche che si produrrebbero in caso di guasto o di incidente nella restante tratta sotterranea veloce monotubo a doppio binario fra Firenze e Bologna, priva di galleria di sicurezza. Qui, com’è noto, l’unica ‘risorsa’ è rappresentata da finestre di fuga collocate – sette su quattordici – a distanze che superano l’una dall’altra i quattro chilometri.”

 Eppure il Parere della Commissione Sicurezza delle Gallerie ferroviarie del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti descrive la Firenze-Bologna come il tratto di rete strategicamente più importante dell’intero sistema ferroviario dell’Alta Velocità italiano. E vi transitano da novembre 2018 anche convogli merci nelle ore notturne.

Al Governo impegnato nell’elaborazione del piano di interventi per il Next Generation EU viene da chiedere: quanto è green continuare a dilapidare risorse pubbliche in linee improbabili come la Torino-Lione, o in sottoattraversamenti ipercritici, come quello doppio progettato sotto la città d’arte Firenze, e ignorare invece l’abc della sicurezza sulle infrastrutture esistenti?

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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