City Branding Vicchio

Vicchio – Officina19: “Ma il City Branding chi è? Cosa fa?”

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Officina19 di Vicchio pone degli interrogativi sul City Branding senza, a loro dire, ricevere una risposta chiara dal Sindaco.

Sono in sintesi gli interrogativi che Officina19, il gruppo della sinistra vicchiese ha posto al Sindaco senza ricevere, a loro dire, una risposta chiara

Nell’ultimo consiglio comunale avevamo presentato 6 interrogazioni con risposta scritta perché non ritenevamo più sufficienti le elusive e vaghe risposte verbali che spesso abbiamo ricevuto in passate sedute. – spiegano da Officina19 – Una di queste riguardava il misterioso City Branding, operazione di marketing che spesso pare sovrapporsi con altri soggetti già attivi e remunerati dal comune di Vicchio e del quale molti ignorano ancora la precisa funzione. Avevamo chiesto a Sindaco e Giunta quali fossero i progetti messi in cantiere, quali quelli realizzati, i risultati ottenuti e tutte le informazioni necessarie per giudicare e avere un giudizio da parte loro su questo affidamento. – continua Officina19 – Per tutta risposta abbiamo ottenuto una cartella di file di 1440 pagine slegate tra loro, non un insieme di progetti (e il loro stato dell’opera) riguardanti Vicchio, e un libro il cui autore è colui che segue il city branding.

Nessuna annotazione dell’amministrazione, nessuna presentazione del lavoro eseguito o dei rapporti intercorsi in più di un anno, nessuna valutazione sui risultati, se ve ne sono, ottenuti.

Solo una cartella in cui si precisa che sono state prodotte 1440 pagine di documenti (che a volte si ripetono, a volte riguardano eventi antecedenti alla determina con cui si è avviato il progetto) come se si trattasse di un rapporto di lavoro a cottimo e non una pianificazione di eventi realmente svolti o fattibili né della loro promozione e su quali canali.

Pagine e pagine in serie su argomenti che a volte non riguardano il nostro paese.

Non una parola del Sindaco sulla famigerata “Scuola Diffusa del Mugello” che compare tra le varie slide (in diverse e molteplici forme) che avrebbe dovuto fare da volano alle attività artigianali del paese ed al momento vanta una desolata pagina Facebook ferma al 29 luglio 2020 e seguita da 214 persone.

Un po’ poco, per pensare che possa esser d’aiuto e di stimolo alla ripartenza economica.

Possiamo solo sperare che nei restanti anni di esistenza di questa collaborazione, i 43.000€ investiti possano generare reali attività di marketing e reali eventi per il rilancio e la vivibilità del nostro paese, ma dal materiale fornitoci in risposta (ripetiamo, senza neanche una misera nota di spiegazione della parte politica) non riusciamo ad esser ottimisti.

Quel che viene fatto pure in questo difficile periodo a Vicchio lo si deve in gran parte all’impegno delle associazioni e del volontariato che continuano nel loro impegno quotidiano nonostante abbiano nell’amministrazione un partner che spesso propone loro idee vaghe e sconclusionate, chiedendo di aderire a progetti che non vengono nemmeno precedentemente presentati”.

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