Vicchio – Il Sindaco “sbaglia strada” sul Cammino di Dante/Giotto

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Esplode la guerra dei cammini” titola un articolo sulla Nazione-Firenze, che riassume in breve le vicissitudini del Cammino di Dante e di Giotto presentato dal sindaco di Vicchio Carlà Campa alla Commissione Cultura del Senato. Il Cammino, però, è stato progettato in autonomia dal Comune di Vicchio, che non ha consultato in merito l’Unione dei Comuni, e non figura perciò nel sito che l’Unione ha dedicato proprio a Dante. Un elemento che ha portato a un piccolo dissidio, stando alla Nazione, con Federico Ignesti, Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni.

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Officina 19 commenta così la vicenda: «Questo episodio crediamo  possa far capire, anche a chi ancora si ostina a negarlo e soprattutto agli amministratori dei comuni limitrofi, quello che abbiamo sempre stigmatizzato e denunciato della giunta Carlà Campa: una miopia di vedute appariscente e imbarazzante, un’autoreferenzialità dannosa per il comune vicchiese che si tramuta in pessimi rapporti, oltre che con le varie anime del proprio paese, anche con i propri omologhi mugellani.

La creazione di un “cammino” (che tale non può neanche esser definito per legge se non previo regolare iter regionale) che attraversa altri 6 comuni ignari di tutto, mentre l’Unione dei Comuni lavora ad un progetto corale che incastoni un’idea simile all’interno di un quadro metropolitano, regionale e interregionale, è la summa del guardarsi l’ombelico e pensare solo a se stessi.

 Abbiamo ascoltato ieri nelle dichiarazioni di inizio consiglio le felicitazioni di assessore e sindaco su questo progetto in divenire. La prima, soprattutto, ha sottolineato come la sua esperienza in ambito lavorativo possa esser determinante in questo progetto. 

 A maggior ragione, dopo queste parole, ci pare che possa quantomeno esistere un problema etico, oltre a quello di aver agito all’oscuro degli altri comuni e degli altri enti, dato dal fatto che tra i partner commerciali dell’iniziativa risulta in qualche modo coinvolta anche l’agenzia viaggi per cui lavora l’assessore Pieri, addirittura in rete sul sito Mugelloincoming si trovava già una bozza di programma poi misteriosamente rimosso ma non passato inosservato.

 Dato che i nostri consigli e appelli paiono cadere inascoltati, speriamo che stavolta la tirata d’orecchie fatta da colleghi di partito e pari ruolo possa servire a cambiare prepotentemente direzione all’amministrazione Carlà Campa. Ne dubitiamo fortemente, ma la speranza è l’ultima a morire (mentre la colpa morì fanciulla)

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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